E Cat – Energy Catalyzer – I – where to start from?

Una storia della saga di un Rossi

TubeCat

Quella dell’ E Cat di Andrea Rossi (e alcuni soci) è una storia che si snoda negli anni e che, comunque la si riassuma, non renderebbe sufficiente giustizia al genio italico.

Non c’è modo di riassumerla efficacemente, tante sono le vicende che si sono succedute negli  anni, e quindi, per forza di cose, ne farò una serie di post, ciascuno vittima di inevitabili balzi avanti e indietro nel tempo.

D’altro canto, anche solo da dove partire non è per nulla facile in quanto, come nella maggior parte delle storie dai contorni fumosi,  anche in questo caso l’origine si perde tra miti e leggende. Di certo, al di là dei racconti più o meno romanzati messi in giro dagli autori stessi e poi diffusi e rimpolpati da chi sperava che il miracolo fosse reale,  alla base della vicenda Rossi c’è una richiesta di brevetto per invenzione industriale  a nome della moglie richiesto nell’aprile del 2008 e recepita ufficialmente nel gennaio del 2009 dietro pagamento di 50 euro

 

 

I racconti invece parlano di un Rossi che avrebbe iniziato a lavorare sulla Fusione Fredda (questo farebbe l’E Cat) già nel 2007, mentre ancora era, per altre vicende, ospite delle galere italiane in quanto assolto o prescritto (che, contrariamente a quel che tanti pensano, non significa” assolto”) da molti dei 56 processi in cui era imputato, ma non da tutti.

 

da Wikipedia

 

 

Per inciso (e per i benpensanti) la faccenda che Rossi avrebbe iniziato ad occuparsi di Fusione Fredda mentre era in galera non è la boutade di qualche scettico impenitente, ma il racconto che ne fa Mats Lewan nel suo libro pro Rossi (“An Impossible Invention”, dalle parti del capitolo 6)  nel quale -a credergli – riferisce quel che Rossi stesso gli ha detto: che in galera Rossi poteva leggere qualsiasi libro volesse (che nemmeno presso le librerie universitarie…) e che leggendo qualunque libro volesse fosse diventato più istruito di uno specializzando in fisica della materia…

 

e tutto nel giro di un anno (altro che lauree quinquennali e tirocini e praticantati e master!)

his jail time in Milan had let him ponder undisturbed for over a year the problem of cold fusion

(sempre Mats Lewan, sempre “An Impossible Invention”, sempre dalle parti del capitolo 6, sempre se gli si vuole credere)

 

Il primo documento ufficiale della storia dell’E Cat è quindi proprio la domanda di brevetto per invenzione industriale a  nome Pascucci, il quale si compone di non poche pagine decisamente da leggere

Intanto: già nel l’aprile del 2008, la richiesta era per un brevetto di invenzione

Il brevetto per invenzione è un diritto giuridico che consente al titolare un diritto esclusivo di sfruttamento dell’invenzione per un periodo determinato, e gli permette di impedire ad altri di produrre, vendere o utilizzare l’invenzione senza autorizzazione. E dunque, sembrerebbe che ci sia qualcosa da proteggere e da industrializzare quanto prima.

Di che si tratta? Di questo:

“Una reazione esotermica (…) tra atomi di nikel e atomi di idrogeno”.

Ci si immagina un ciclotrone o qualcosa del genere,

ma la realtà è ben diversa:

 

Ciclotrone vero
Ciclotrone vero

 

si tratta di un tubo, di metallo ma anche no, riempito di nickel in polvere, e riscaldato, ma anche no, tra i 150 e i 500 gradi; tubo che ha da essere, ma anche no, in pressione tra due e venti bar.

 

fine parte I, per ora

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s